È partito il progetto Sistema (Sostegno all’inclusione e strategie di empowerment per l’adolescenza), che dà ufficialmente il via al percorso di formazione rivolto a 125 studenti e studentesse del liceo scientifico statale “Pitagora” di Selargius, del liceo classico linguistico e delle scienze umane “B.R. Motzo” di Quartu Sant’Elena, dell’Ipsia “A. Meucci” e dell’Iti “Michele Giua” di Cagliari, della durata di 24 mesi.
Il progetto, finanziato dall’Unione europea (Next Generation Eu- Pnrr M5C3 – Investimento 1.3 – Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo settore), è promosso da Alta formazione e sviluppo Aps in sinergia con l’ente di formazione professionale Ial Sardegna e l’Anteas Amica metropolitana provinciale Cagliari Aps. Il piano formativo prevede tre distinte fasi.
Gli obiettivi del progetto mirano al sostegno e al potenziamento delle risorse a favore dei partecipanti attraverso interventi di rafforzamento delle competenze scientifiche, tecnologiche, Stem, attività individuali di supporto allo studio e al metodo che saranno svolte in orario scolastico, extrascolastico, all’interno degli spazi della scuola, domiciliari e degli spazi studi messi a disposizione dalla Città metropolitana, supporto nei bisogni educativi speciali, interventi di coinvolgimento territoriale, come delineato da Stefania Cuccu e Stefano Porcu, rispettivamente presidente e vicepresidente di Alta formazione e sviluppo Aps.
Alla presentazione (foto d’apertura) hanno partecipato numerosi studenti, genitori e rappresentanti degli enti partner. Una bella opportunità per conoscere nel dettaglio il progetto e comprendere i punti di forza, come ha sottolineato nel corso del suo intervento la professoressa Miriam Spano, referente della scuola: «I ragazzi della nostra scuola possono sperimentare un percorso che consentirà loro sia di acquisire delle competenze spendibili nel futuro, sia esperienze informatiche e di vita, come lo stare insieme e la responsabilizzazione del mantenere l’impegno con se stessi e con gli altri».
Le competenze digitali acquisite saranno certificate (Eipass), come ha spiegato Marco Piroddi in rappresentanza dell’ente di formazione professionale Ial Sardegna: «Si tratta di un importante investimento spendibile nel mondo del lavoro e anche per partecipare ai concorsi del Miur e all’estero».



