La battaglia di civiltà di Domu Mia per aprire la Spiaggia inclusiva a Muravera

Ieri pomeriggio è stata inaugurata a Muravera la “Spiaggia inclusiva” nella Marina di San Giovanni. Nessun taglio del nastro, visto che la struttura era stata aperta nell’estate del 2022, salvo poi non essere stata autorizzata l’anno successivo (in verità il Comune aveva proposto di realizzare la piattaforma a ridosso del molo, ma la Capitaneria di porto aveva detto che non vi erano le necessarie condizioni di sicurezza per i bagnanti). L’associazione “Domu Mia” non si è persa d’animo e ha portato avanti la sua battaglia di principio rivolgendosi anche alla Regione, che ha dato il suo parere positivo. La concessione demaniale stavolta è arrivata il 31 luglio scorso, quando ormai mezza stagione balneare era ormai andata. La scadenza è fissata per il 31 ottobre prossimo, ma c’è il tempo per godere di due mesi di socializzazione, in quanto la pedana e i gazebo realizzati dai volontari di Domu Mia sono un punto di riferimento per persone con disabilità e anziani, compresi i turisti di passaggio.

L’accesso alla Spiaggia inclusiva di San Giovanni, a Muravera

Ieri la festa è stata molto sobria: un buffet offerto da commercianti e volontari, poi la musica del dj Andrea Camedda che ha tenuto compagnia sino a dopo il tramonto di una giornata afosa, ma non per questo meno partecipata. L’associazione si è dovuta sobbarcare i 3.500 euro previsti dall’attuale norma regionale per la concessione di porzioni di aree demaniali. «Ci auguriamo che la Giunta e il Consiglio regionale pongano rimedio a questa situazione assurda», commenta il presidente di Domu Mia, Ninni Santus. «Trovo incredibile che un’associazione di volontariato debba pagare cifre di questa portata per un servizio di civiltà che non riguarda soltanto una fetta della popolazione. Proprio due giorni fa, il Comune di Cagliari ha messo a disposizione degli enti del Terzo settore risorse finanziarie per gestire spazi appositi al Poetto. Non vedo perché non si possa fare altrettanto in tutte le località balneari».

I lavori dei volontari nei giorni scorsi, sotto il sole cocente

Alla serata inaugurale hanno partecipato anche i rappresentanti di alcune organizzazioni sarde. Dopo i saluti di rito è intervenuto Umberto Siotto, presidente dell’associazione “Felice Mastino” di Oristano. «Non sarei mancato per niente al mondo, ci tenevo a portare il mio sostegno per questa battaglia di civiltà», ha detto.

Intanto è stato aperto un crowfunding per contribuire alle spese. Per maggiori informazioni cliccare qui.

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