Gonnesa, al Villaggio Normann si inaugura il nuovo Belvedere realizzato dai volontari

Sabato 24 agosto alle 19:30 sarà inaugurato il nuovo Belvedere del Villaggio Normann (Gonnesa). Si tratta di uno spazio d’arte comunitario, posizionato tra la montagna e il mare. Un luogo dove si potrà ascoltare il silenzio, vedere il tramonto e le stelle, ma anche riunirsi per partecipare ad azioni politiche ed estetiche. Ci sono due parti principali: verso la montagna si trovano due file di sedili scolpiti nella pietra, a forma di anfiteatro, che evocano i siti megalitici delle capanne di riunione dei villaggi nuragici; verso il mare, invece, si trova il monumento ai cavalli che lavoravano nelle miniere, costruito con i tronchi portati a riva dalle onde. Il monumento evoca la storia di Bosano, un cavallo sepolto qui dal 1957, e dei sette vagoni che trainava negli stretti cunicoli della montagna.

In queste immagini, alcuni scorci del nuovo Belvedere

Il Belvedere è stato realizzato interamente grazie al lavoro e alle competenze dei volontari dell’associazione “Villaggio Normann Odv” tra le estati del 2023 e del 2024. È stato concepito insieme ai volontari residenti nel Villaggio Normann e al Collettivo Giuseppefraugallery, e progettato attraverso un lungo percorso ludico e poetico avviato da Francesco Careri (cofondatore di Stalker e docente di Architettura e arti civiche all’Università di Roma Tre).

Normann è un villaggio minerario costruito tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 dalla società Gonnesa Mining Company Ltd. Risulta difficile ricostruire la storia esatta di questo pugno di case immerse tra i pini, che in origine dovevano ospitare uffici e magazzini della società mineraria e la residenza di alcuni impiegati. Con il passare del tempo, gli uffici si sono trasferiti a valle presso la miniera di San Giovanni dove si era spostata la principale attività produttiva e gli immobili esistenti erano stati convertiti in abitazioni. A queste se ne sono aggiunte altre e il minuscolo villaggio ha conosciuto anche i primi servizi. La Gonnesa Mining Company Ltd, applicando la regola allora vigente della separazione tra classi, destinò il villaggio ai dirigenti e ai quadri, lasciando ai minatori le case operaie nella vicina miniera di San Giovanni e del villaggio operaio di Bindua, noto allora come località Ceramica.

La località prende il nome dall’ingegner Edward Normann, direttore della miniera negli anni compresi tra il 1867 e il 1881 e scopritore dell’omonimo giacimento. Attualmente Normann è una piccola frazione del Comune di Gonnesa, situata sul confine amministrativo con il Comune di Iglesias.

Luogo panoramico abbandonato da decenni, ricoperto da erbacee e utilizzato come discarica, il Belvedere negli ultimi anni è stato ripulito e restituito alla comunità dai volontari dell’associazione “Villaggio Normann Odv” in collaborazione con il Comune di Gonnesa, diventando meta per i visitatori e la sede naturale per numerosi eventi culturali e di divulgazione scientifica. Queste attività hanno facilitato l’incontro tra l’ambiente naturale, la storia dei luoghi insieme a quella degli esseri umani e degli animali che hanno conosciuto lo sfruttamento dell’attività mineraria. Un luogo simbolico in cui natura, storia e paesaggio si possono tessere insieme attraverso l’arte, la cultura e la socialità. Il viale sterrato che porta al Belvedere era già stato oggetto di un intervento di riqualificazione: il muro dell’acquedotto, prima sporco e vandalizzato con scritte xenofobe e razziste, nel 2023 ha accolto il murale “L’erbario di Normann”, realizzato dal collettivo di artisti del villaggio insieme ai volontari e ai bambini delle scuole primarie. Questi ultimi hanno raccolto e studiato le essenze arboree presenti nell’areale di Normann, e curato la realizzazione dei bozzetti e la loro trasposizione nel muro opportunamente preparato.

Credit: le foto sono state gentilmente concesse da Villaggio Normann Odv

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