Tra passato e futuro, prosegue il lavoro di Villaggio Normann Odv, associazione che da anni si occupa attivamente di sensibilizzare la popolazione e gli enti preposti sulla necessità di tutelare, valorizzare e rilanciare i villaggi minerari della Sardegna. Una mission, quella di contrastare l’abbandono del patrimonio materiale e immateriale, che non ha termini o scadenze, ma vive di azione continua e programmata, di cure e attenzioni costanti.
Tanto è stato fatto negli anni, e tanto ancora c’è da fare e si farà, ma nel presente un altro, l’ennesimo tassello è stato posto: l’associazione è entrata a far parte della piattaforma F.I.P. “Faro Italia Platform”, una piattaforma collaborativa composta da comunità patrimoniali costituite per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione di determinati beni culturali secondo la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul “valore sociale del patrimonio culturale materiale e immateriale”, recepita in Italia dalle legge 133/2020. L’intento è quello di favorire l’interazione spontanea e la cooperazione attiva tra le Comunità Patrimoniali. Una rete che nasce dal basso insomma, una cornice attraverso cui valorizzare la ricchezza disseminata in tutta Italia, e che ora trova la sua terza adesione in Sardegna, dopo quella della Comunità dei Gremianti di Sassari, con la Rete delle grandi Macchine a spalla, e della Miniera di Monteponi, coordinata dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.

Si aggiunge quindi la Comunità Patrimoniale “Normann, custodi del futuro” coordinata dall’Associazione. Nomen omen si potrebbe dire, nella consapevolezza che dall’enorme patrimonio culturale presente l’Isola può costruire una parte del suo futuro, e con la convinzione che servono e serviranno dei custodi tanto esperti quanto dediti alla causa per raggiungere l’obiettivo.




