L’associazione Vides Auxilium Odv, attiva nei Comuni di Guspini e Sanluri, figura tra i soggetti finanziati attraverso l’Avviso pubblico per la presentazione di proposte d’intervento per la selezione di progetti socioeducativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo settore. L’intervento è finanziato dall’Unione Europea – Next Generation Eu.
Il progetto nasce per rispondere ai bisogni legati alla cura dei bambini in età compresa tra i 0 e i 6 anni e al bisogno di sostegno delle famiglie. L’accesso ai servizi essenziali non è sempre garantito, pertanto è stata rilevata la necessità di azioni che sostengano le famiglie sia in termini di ampliamento dei servizi (fascia oraria, diversificazione dei servizi stessi) che in termini di sostegno nel ruolo genitoriale (Sportello d’ascolto, attività di counselling). Le famiglie e i servizi per l’infanzia rilevano il bisogno di offrire stimoli differenti per la crescita umana e culturale dei bambini, che risulta negata per mancanza di risorse materiali ma anche intellettuali ed emotive. Il cambiamento sociale, che vede sempre più donne impegnate nel lavoro, si trasforma in un bisogno concreto di conciliazione lavoro-famiglia che determina il benessere familiare o al contrario, se assente, accentua le difficoltà di gestione familiare e dei figli. L’idea rappresenta un approccio integrato: capacità di leggere le trasversalità dei bisogni e valorizzare le molteplicità delle risorse; orari flessibili e attività extracurriculari (conciliazione lavoro-famiglia); consulenza alle famiglie; promozione di azioni di auto-organizzazione.

Il progetto sarà realizzato da Vides Auxilium in rete con l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, attraverso la scuola dell’infanzia paritaria “San Raimondo” di Sanluri e la scuola dell’infanzia paritaria “Santa Maria” di Guspini, il Vides Italia, il Centro culturale di alta formazione Aps, il Ciofs Scuola Sardegna e i Salesiani Cooperatori Sardegna.
Il progetto, della durata di 24 mesi, prevede un finanziamento di quasi 250mila euro. Si prevede di raggiungere circa 200 destinatari, individuati grazie alle relazioni delle diverse associazioni aderenti alla rete, nonché al contatto con i Servizi sociali comunali, la Caritas, gli istituti scolastici e altri enti della comunità educante.

«Vogliamo realizzare un modello di collaborazione e alleanze strategiche tra servizi, famiglie, comunità e territorio, e restituire ai genitori un tempo di qualità nella vita con i figli che consenta una crescita nel loro ruolo educativo e garantisca una presenza effettiva in famiglia», spiega il presidente della Vides Auxilium, Luigi Serra. «Il progetto si basa su una corresponsabilità personale, sociale e istituzionale. Grazie ad esso, così come ad altri progetti portati avanti dalla nostra Odv, oltre ai risultati sociali a favore dei minori, delle famiglie e dell’intera comunità apporteremo un ulteriore valore non secondario: il lavoro. Infatti saranno impegnati 15-18 operatori tra animatori, educatori, psicologi, formatori e altre figure professionali».




